SPIRITO CREATORE 


Note



  1
C.M. Martini, Tre racconti dello Spirito. Lettera pastorale per verificarci sui doni del Consolatore 1997-1998. La convinzione che lo Spirito Santo è all'opera dovunque è largamente documentata nella letteratura patristica. Cfr. Y.M. Congar, Credo nello Spirito Santo. Lo Spirito come vita, Queriniana, Brescia 1982, vol. II, p. 232. Il rapporto tra Spirito Santo e "bellezza" è stato oggetto di specifica attenzione da parte della teologia ortodossa che arriva a chiamare lo Spirito santo "Spirito della Bellezza" (P.N. Evdokimov, Teologia della bellezza. L'arte dell'icona, p. 30). Il pastore valdese Paolo Ricca offre una sintesi felice dell'atteggiamento delle diverse confessioni cristiane quando sostiene che "la bellezza e l'arte in tutte le sue espressioni sono... un dono di Dio, un regalo gratuito e misterioso che accompagna la nostra vita e può alleviare la nostra anima, calmarla, e anche stupirla e interrogarla. La bellezza in qualunque manifestazione ha un rapporto segreto con Dio, "bellezza tanto antica e tanto nuova". La bellezza della creatura rinvia alla bellezza sui generis del Creatore, di cui costituisce una parabola. La creazione artistica scopre l'intima, segreta bellezza del mondo e dell'uomo, delle cose che sono, visibili e invisibili, la mette in luce, la segnala e la celebra, malgrado ciò che la contraddice e la nega. L'arte ricrea in qualche modo il mondo trasfigurandolo. In questo senso, è sorella della teologia" (cfr. P. Ricca, Arte e Teologia, p. 29).


  2
Sulla relazione tra arte e religione paiono particolarmente illuminanti le parole di Roberto Gabetti, architetto e storico dell'architettura: "Arte e religione hanno alcuni tratti comuni. Richiede l'arte, nell'artista come nell'osservatore, un coinvolgimento della personalità razionale e affettiva, e cioè in qualche modo totale. Questo è un atteggiamento comune con la religione. Richiede la religione nostra distacco dai beni del mondo, dalle consuetudini correnti, dai discorsi detti e ripetuti: vuole la religione linguaggi nuovi, autentici, significativi e coinvolgenti. Il semplice rispetto di norme, di leggi, di regole non ha effetti positivi né per la religione né per l'arte. Detto ciò, riconosciuti alcuni valori raffrontabili, se non comuni, l'arte è cosa diversa dalla religione e la religione cosa diversa dall'arte". A proposito del travagliato rapporto tra fede, cultura e arte contemporanea meritano di essere menzionate alcune riflessioni di Romano Guardini contenute nel volume Lettere dal lago di Como. La tecnica e l'uomo, Morcelliana, Brescia 19932, p. 99 (le lettere sono state pubblicate per la prima volta nel 1923): "In primo luogo, dunque, bisogna dire "sì" al nostro tempo. Il problema non sarà risolto con un tornare indietro, né con un capovolgimento o con un differimento; e neppure con un semplice cambiamento o miglioramento. Si avrà la soluzione soltanto andandola a cercare molto in profondità".


  3
Cfr. Concilio ecumenico Vaticano II, Decreto sull'ufficio pastorale dei Vescovi, n. 12.


  4
Cfr. Progetto culturale orientato in senso cristiano. Una prima proposta di lavoro, a cura della Presidenza della Conferenza Episcopale Italiana, 28 gennaio 1997, in Notiziario CEI, 1997, n. 2


  5
Secondo T.W. Adorno (in Minima moralia, Einaudi, Torino 1979, p. 143), "la missione attuale dell'arte è di introdurre il caos nell'ordine".


  6
Cfr. il documento Fondazione e manifesto del futurismo, pubblicato a Parigi il 20 febbraio 1909, e in particolare il n.10: "Noi vogliamo distruggere i musei, le biblioteche, le accademie di ogni specie...".


  7
Può essere sintomatico il fatto che martedì 28 ottobre 1997, il Presidente della CEI, Cardinale Camillo Ruini, nel corso di una conferenza pubblica, abbia fatto notare che lo stesso papa Giovanno Paolo II gli ha espresso più di una volta giudizi molto critici sulle chiese nuove costruite a Roma.


  8
Cfr. la sezione specifica della nota bibliografica in Appendice.


  9
Cfr. Conc. ecum. Vat. II, costituzione sulla sacra liturgia Sacrosanctum Concilium 122. Costituzione sulla Chiesa nel mondo contemporanea Gaudium et spes 62.


  10
Cfr. Ibid., 36. Decreto sull'apostolato dei laici Apostolicam actuositatem 7.


  11
Cfr. Gaudium et spes 62. Decreto sull'ufficio pastorale dei Vescovi nella Chiesa Christus Dominus 12.


  12
Cfr. Sacrosanctum Concilium 123. Gaudium et spes 62.


  13
Cfr. Sacrosanctum Conciulium, capitolo VII.


  14
Cfr. Id., nn. 115; 129; 127. Decreto sugli strumenti di comunicazione sociale Inter mirifica 15-16.


  15
Per una sintetica presentazione delle collezioni cfr. A. Piersanti (red.), Cento anni di Biennale e di cinema: la presenza della Chiesa, pp. 194-241.


  16
Attualmente: Pontificia Commissione per i beni culturali della Chiesa.


  17
"La Chiesa è... la città posta sulla cima dei monti, splendida agli occhi di tutti... Ammirati di tanta bellezza...", dal Prefazio della liturgia ambrosiana per la dedicazione della chiesa cattedrale.


  18
Principi e norme per l'uso del Messale Romano, n.253.


  19
Paolo VI, Discorso agli artisti romani, 7.5.1964.


  20
Cfr. n. 6.


  21
Cfr. Notiziario CEI, n. 2, 26 marzo 1997, pp 69-70; ibidem, n. 6, 20 luglio 1997, pp. 189-190.


  22
A questo scopo è stata preparata la nota bibliografica in Appendice.


  23
L'Ufficio nazionale per i beni culturali ecclesiastici della CEI ha sede in Circonvallazione Aurelia, 50 - 00165 Roma, tel. 06/66398212 - fax 06/66398267 - e-mail: unbc@mb.chiesacattolica.it


  24
Consultabile sul sito Internet http://www.chiesacattolica.it/