SPIRITO CREATORE
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Premessa
"E Dio vide che era bello" (Gen 1,4).
"Il Signore rivestì di maestosa bellezza la Chiesa che, deponendo nel battesimo la bruttura di ogni delitto, brillò dello splendore della grazia celeste" (sant'Ambrogio).
"Noi siamo assetati di bellezza" (Giovanni Battista Montini).
"L'arte è esperienza di universalità. Non può essere solo oggetto o mezzo. È parola primitiva, nel senso che viene prima e sta al fondo di ogni altra parola. È la parola dell'origine, che scruta, al di là dell'immediatezza dell'esperienza, il senso primo e ultimo della vita. È conoscenza tradotta in linee, immagini e suoni, simboli che il concetto sa riconoscere come proiezioni sull'arcano della vita, oltre i limiti che il concetto non può superare: aperture, dunque, sul profondo, sull'altro, sull'inesprimibile dell'esistenza, vie che tengono libero l'uomo verso il mistero e ne traducono l'ansia che non ha altre parole per esprimersi. Religiosa, dunque, è l'arte, perché conduce l'uomo ad avere coscienza dell'inquietudine che sta al fondo del suo essere e che né la scienza, con la formalità oggettiva delle leggi, né la tecnica, con la programmazione che salva dal rischio d'errore, riusciranno mai a soddisfare" (Giovanni Paolo
II).
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